|
|
| |
| |
 |
|
|
|
| |
|
PARCHI E RISERVE
NATURALI
|
RISERVA NATURALE
DELLE SORGENTI DEL PESCARA 085/9870510
085/9870511
ENTE GESTORE:COMUNE DI POPOLI
ESTENSIONE 49 ETTARI
CENTRO VISITE:LOCALITA PIE' DI CERRO POPOLI

|
|
RISERVA NATURALE E OASI
WWF DEL LAGO DI PENNE 085/8210615
Si estende per 150 ettari nel territorio comunale
di Penne, antica citta’ vestina dove la storia e l'arte si
fondono con la natura circostante. Il lago di Penne si trova tra
il Gran Sasso e la Majella. e’ un lago artificiale costruito nel
restringimento della valle del Fiume Tavo ed e’ uno dei pochi in
Abruzzo ad offrire un ambiente ideale ad ospitare uccelli
acquatici. La riserva e’ gestita da un comitato che comprende il
comune di Penne, il Consorzio della Bonifica Vestina ed il WWF
Italia che ha delegato la gestione ordinaria alla cooperativa
Cogecstre. Tra le attrezzature della Riserva si ricordano un
Centro di educazione ambientale nel quale si organizzano campi
studi per i ragazzi, un sentiero natura con capanni
d'osservazione dell'avifauna, un Centro per gli animali feriti,
un laboratorio artigianale e un orto botanico. Nel Museo
naturalistico, dotato di tutte le strutture necessarie ad
illustrare la natura e l'ambiente del lago, un grande diorama
rappresenta la campagna ed il Fiume Tavo negli anni '50 mentre
due acquari ricostruiscono l'ambiente faunistico del fiume e del
lago. Il lago di Penne si trova nell'ambiente collinare dei
querceti. La Roverella, il Carpino nero, l'Orniello e l'Acero
campestre sono i testimoni degli antichi boschi. Le sponde del
fiume sono occupate dai Salici, quelle del lago anche dai
Pioppi. La vegetazione sommersa comprende le Alghe verdi, il
Sedano d'acqua ed il Crescione. Una fauna abbondante vive nel
lago e nelle sue vicinanze. Le specie ittiche sono 11: Anguilla,
Trota di fiume e Trota iridea, Luccio persico, Carpa, Triotto,
Cavedano, Tinca, Barbo e Carassio. Delle 160 specie di uccelli,
41 sono stazionarie, 31 nidificanti ed 88 migratrici. Il Riccio,
la Talpa, la Volpe, il Tasso, la Donnola e la Faina occupano
l'habitat intorno al lago.
Simbolo della Riserva e’ la Nitticora, un airone che giunge in
primavera in Italia e riparte alla fine dell'estate per svernare
nell'Africa equatoriale. E’ in progetto un centro di
riproduzione della Lontra. Le visite alla riserva sono guidate e
vanno prenotate presso la Direzione
|
|
PARCO TERRITORIALE
ATTREZZATO DI CITTA' SANT'ANGELO 085/964640
L'area protetta istituita nel 1990, di
circa 10 ettari, e' posta nelle prossimita’ del fiume Fino e
presenta una densa foresta ripariale di fondovalle composta da
Pioppo nero, Pioppo bianco, Roverella, Robinia, Olmo e Salice
Bianco.
Le specie arbustive annoverano il Sambuco, il Tamaro, il
Biancospino, il Sanguinello, e il Nocciolo. Nell’area dell’Orto
Botanico sono state rinvenute oltre 200 specie di vegetali
|
|
PARCO TERRITORIALE
ATREZZATO DI VICOLI 085/846106 .
L'area istituita nel 1990 di 10 ettari,
facilmente raggiungibile dal centro medievale di Vicoli Vecchio,
e’ attraversata da un'antica mulattiera che scende verso il
Fiume Nora per raggiungere la contrada Le Penne.La vegetazione
presenta Salici, Pioppi e Roverella.
Nel tratto di fiume vivono le Trote, il Barbo ed il Cavedano.
Gli uccelli piu’ interessanti sono l’allocco, il Barbagianni, la
Poiana ed il Martin pescatore, mentre tra i mammiferi presenti
si segnalano la Faina, la Donnola, la Volpe ed il Tasso
|
|
PARCO NAZIONALE DEL GRAN
SASSO E MONTIDELLA LAGA 085/823100

ESTENSIONE 143.000 ETTARI
CENTRO VISITE PIETRACAMELA
(TE)
AREA FAUNISTICA: CAMOSCIO D'ABRUZZO
E FARINDOLA(PE) E PIETRACAMELA(TE)
CAMPING:STAZIONE FUNIVIA FONTE
CERRETO PRATI DI TIVO (TE) FONTE VETICA-RIGOPIANO (PE)
|
|
RISERVA NAZIONALE DELLA
MAJELLA-MORRONE 085/922084 A CARAMANICO
TERME.

Istituito, insieme a quello del Gran
Sasso-Laga nel 1991, si estende per 74.095 ettari nelle province
di Pescara, Chieti e L'Aquila interessando il territorio dei
seguenti comuni: Abbateggio, Ateleta, Bolognano, Campo di Giove,
Cansano, Caramanico Terme, Civitella Messer Raimondo, Corfinio,
Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni,
Lettomanoppello, Lettopalena, Montenerodomo, Pacentro, Palena,
Palombaro, Pennapiedimonte, Pescocostanzo, Pizzoferrato, Popoli,
Pretoro, Rapino, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale,
Roccamorice, Roccaraso, Salle, San Valentino in Abruzzo
Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Sulmona,
Taranta Peligna e Tocco da Casauria.
L'Ente Parco ha sede a Guardiagrele e uffici a Pacentro e
Caramanico Terme. Il sistema delle montagne della Majella e’
nettamente separato dalla cresta del Morrone che rappresenta il
prolungamento del Gran Sasso verso Sud. La forma massiccia e
arrotondata della Majella e’ molto caratteristica. Simile ad una
grandiosa cupola ellittica, domina il paesaggio abruzzese
innalzandosi tra il mare e la catena appenninica. Il fianco
occidentale, privo di valli, e’ solcato da ampi ghiaioni che si
spingono fino alle faggete che rivestono il versante, mentre
quello orientale si presenta piu’ arrotondato. Oltre alla cima
principale, il Monte Amaro (2795 m), ve ne sono una trentina che
superano i 2000 m. Tra queste si ricordano il Monte Acquaviva
(2737 m), la Cima delle Murelle (2596 m) e il Monte Focalone
(2676 m) con pareti quasi dolomitiche.
Il fascino della Majella e’ aumentato dai profondi valloni, veri
e propri "canyon", e dai vasti pianori culminali al di sopra di
2.000 m, come ad esempio la Valle di Femmina Morta. Molto
diffuso e’ il fenomeno del carsismo testimoniato da numerose
grotte fra le quali si ricorda la Grotta del Cavallone che
D'Annunzio prescelse per ambientarvi il secondo atto della
Figlia di Iorio
|
|
RISERVA NATURALE DI LAMA
BIANCA A SANT'EUFEMIA A MAJELLA 085/920127.

Confinante con la riserva
della Valle dell'Orfento e istituita nel 1987, ricade nel
territorio del comune di S. Eufemia a Majella in provincia di
Pescara e si estende su 1.407 ettari quasi verticalmente dalla
cima piu’ elevata del Monte Amaro (2795 m), alla vallata del
Fiume Orta con oltre 1500 m di dislivello. La ricca vegetazione
si estende per diversi ettari con alberi di Faggio e Pino mugo
nella cui boscaglia crescono varie specie di Genziane. Si
incontrano anche il Giglio rosso, il Giglio martagone, la Peonia
selvatica e, alle quote piu’ elevate, la Stella alpina
appenninica. Il patrimonio animale e’ costituito dall'Orso
bruno, dal Lupo, dal Cervo e dal Capriolo. Le attivita’
produttive nella riserva sono limitate alla pastorizia ed al
recupero di legname nel taglio di conversione all'alto fusto.
Recentemente, nell'ambito del Progetto Astore, sono stati
realizzati sentieri natura speciali per i portatori di handicap;
l'accesso ai sentieri e alle aree picnic e’ pero’ regolamentato
in caso di gruppi numerosi
|
|
RISERVA NATURALE DI MONTE
ROTONDO A POPOLI 085/98226
Istituita nel 1982 interessa 5
Comuni: Bussi, Castiglione a Casauria, Popoli, e Tocco nel
pescarese; Corfinio nell'aquilano, per un'estensione di 1.452
ettari a cavallo delle ultime propaggini del Gran Sasso e dei
primi monti del massiccio del Morrone. Il fiume Pescara percorre
la stretta gola che separa le due catene creando le condizioni
perche’ il paesaggio vegetale sia decisamente non comune. Boschi
di Abete bianco e Abete rosso caratterizzano la zona della
Fossa; nella fascia termofila, fino a 900 m, si trovano il
Leccio e la Roverella e vegetano specie tipiche della macchia
mediterranea come il Siliquastro, l'Ophrjs tenthredinifera,
un'orchidea dai colori solari, e la Fillirea. Nella riserva sono
presenti alcuni esemplari di Lupo, il Gatto selvatico, il
Cinghiale, l'Aquila reale e la Coturnice. Gli allevamenti di
Cervi e Caprioli sono condotti dall'Amministrazione delle
Foreste Demaniali, anche in funzione di produzione di carni
alternative. Non vi e’ una importante pressione turistica e le
escursioni lungo i sentieri protetti sono organizzate dal CAI.
|
|
RISERVA NATURALE DEL VOLTIGNO
VALLE D'ANGRI 085/8270577

Tra i versanti aquilano e
pescarese del Gran Sasso, e' stata istituita nel 1989 ed e' oggi
compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga.
Tutela 5.172 ettari nei comuni di Brittoli, Civitella Casanova,
Carpineto della Nora, Farindola, Montebello di Bertona, Ofena,
Villa Celiera e Villa Santa Lucia. Cuore della Riserva sono
l'altopiano del Voltigno e il Vallone d'Angri. Il periodo
migliore per la visita va dalla primavera all'autunno. Se nella
fascia pedemontana si assiste ad una spontanea ricolonizzazione
della vegetazione termofila, nel Vallone d'Angri la varieta’ di
alberi ed arbusti e’ ancora piu’ ricca. Sono presenti numerosi
aceri che in autunno esplodono di colori. Nel Canalone di Fonno
si trovano il Tiglio, il Tasso, il Frassino ed il Carniolo.
Nelle radure compaiono esemplari di Sorbo e Biancospino.
Interessante il patrimonio floristico che comprende la Genziana
maggiore, L’Anemone dell'Appennino, il Narcissus poeticus e la
Gymnadenia conopsea, un'orchidea spontanea. Al patrimonio
vegetale si aggiunge una ricca presenza faunistica. Da
segnalare: il Capriolo, il Lupo, la Faina, la Donnola e lo
Scoiattolo. Numerosi i rapaci: l'Aquila reale, il Falco
pellegrino, la Poiana. La riserva, che si estende sul territorio
di Brittoli, Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Farindola,
Montebello di Bertona, Villa Celiera - in provincia di Pescara -
e Villa S. Lucia e Ofena in provincia di L'Aquila, offre varie
possibilita’ ricreative: dallo sci di fondo all'escursionismo;
dal deltaplano e parapendio alle palestre di roccia e al
bird-watching.
|
|
| |
| |
|
RISOLUZIONI VIDEO 1024x768 |
| |
|

|
|
|
|