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SANTUARIO DEL VOLTO
SANTO A MANOPPELLO
SI TROVA A 1.5 KM DAL CENTRO
DEL PAESE,SU COLLE TARIGNI.META DI PELLEGRINAGGI CHE
VI GIUNGONO A TUTTA LA REGIONE SOPRATTUTTO NELLA SECONDA
SETTIMANA DI MAGGIO,GIORNO DELLA FESTA,LA CHIESA,A TRE
NAVATE E CORO,ESPONE SOPRA ALL'ALTARE MAGGIORE,IN UNA
PREZIOSA TECA,LA STESSA IN CUI LO POSERO NEL 1620 FRATE
REMIGIO DA RAPINO E PADRE CLEMENTE DA CASTELVECCHIO SUBEQUO,UN
VELO SOTTILISSIMO IN CUI E' RITRATTO IL VOLTO DI CRISTO.LA
LEGGENDA NARRA CHE LA RELIQUIA FU CONDOTTA IN PAESE DA
UN ANGELO VESTITO DA PELLEGRINO.PER ALCUNI SI TRATTA
DELL'EFFIGIE DESCRITTA DAL'ANONIMO PIACENTINO,GIA' VISTA IN
TERRA SANTA.SI SA PER CERTO CHE CHE NEL 1506 ERA DI
PROPRIETA'DI GIACOMANTONIO LEONELLI,SPEZIALE DEL LUOGO E CHE
NEL 1608 FU ACQUISTATA DA DONATO ANTONIO DE FABRITIIS CHE A
SUA VOLTA LO DONO' AL LOCALE CONVENTO DEI FRANCESCANI.
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SANTA MARIA D'ARABONA A MANOPPELLO
SU UN'AREA
FORSE DEDICATA AL CULTO AL CULTO AGRARIO DELLA BONA DEA,I
CISTERCENSI COMINCIARONO NEL 1208 LA COSTRUZIONE DI QUESTA
ABBAZIA DEDICARA ALLA VERGINE E DESTINATA,NEI DESIDERI DEI
FONDATORI,AD EMUARE QUELLA DI FOSSANOVA DI CUI RIPRENDE
QUASI INTERAMENTE LA PIANTA E L'ALZATO.LA FABBRICA,FU
INIZIATA DALLA PARTE ABSIDALE E DAL TRANSETTO,POICHE' LA
NAVATA CENTRALE,INTERROTTA ALL'ALTEZZA DELLA SECONDA
CAMPANA,SI DIMOSTRA RISPETTO ALL'ALTRA ANTERIORE DI ALMENO
MEZZO SECOLO.LA MANCANZA DI GRAN PARTE DEL PIEDICROCE E'
GIUSTIFICATA DALL'ABBANDONO DEL PROGETTO INIZIALE E DALLA
CONCLUSIONE AFFRETTATA DEI LAVORI,FORSE PER LE LE PRIME
AVVISAGLIE DI UN DECADIMENTO ECONOMICO E STRATEGICO
ALL'INTERNO DELLA POLITICA DELL'ORDINE CHE CONDURRA' SANTA
MARIA D'ARABONA A DIVENIRE NEL 1587 COMMENDA.DIIMPIANTO
SEMPLICE A CROCE LATINA,LA CHIESA SI SVILUPPA SOPRATTUTTO
NELLA NAVATA CENTRALE CHE SI CONCLUDE CON
L'ABSIDE,NELLA CUI APERTURA E' POSTO L'ALTARE.LE NAVATE
LATERALI SORREGGONO L'INTERA VOLTA E GLI ALTARI SONO
DISPOSTI LUNGO IL TRANSETTO.L'INTERNO E' CARATTERIZZATO
DALLA PRESENZA DELLE COSTOLATURE CHE DANNO SLANCIO AI VOLUMI
E SOTTOLINEANO LE LUCI DEGLI ARCHI E LE FUGHE DELLE VOLTE.IN
MEZZO AD UNO SPAZIO SOBRIO E LINEARE SPICCA LA RICCHEZZA
DEGLI ARREDI COSTITUITI DAL TABERNACOLO E E DAL
CERO.IL PRIMO E' FORMATO DA UN'EDICOLA GOTICA FINEMENTE
LAVORATA,CHE APPOGGIA AL MURO;IL SECONDO SI INNALZA CON
UN'AEREA LEGGEREZZA SU UNA SNELLA COLONNINA,SOSTENUTA DA DUE
CANI E DA UN LEONE RAMPANTE.TRE DIPINTI FIRMATI DA ANTONIO
MARTINI DI ATRI E DATATI 1337,DECORANO LA PARETE DEL
CORO.RAPPRESENTANO NEL'ORDINE,UNA SANTA CORONATA,ONA
CROCIFISSIONE E UNA VERGINE IN TRONO CON BAMBINO,CHE A SUA
VOLTA TIENE TRA LE MANI UN PICCOLO CANE BIANCO. LA CHIESA E'
CIRCONDATA DA UN PARCO DAL QUALE SI ACCEDE AL CORPO RESTANTE
DELL'ABBAZIA
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SAN LIBERATORE A
MAJELLA A
SERRAMONACESCA
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SAN CLEMENTE A
CASTIGLIONE A
CASAURIA
In uno degli scenari naturali piu' belli d'Abruzzo,in mezzo
ad una vegetazione rigogliosa,nell'anno 871,per adempiere un
voto,l'imperatore Ludovico II innalzo la chiesa ed il
monastero dedicati a San Clemente Papa.Le forme che oggi si
mostrano e soprattutto il suo solenne portico,su cui si
aprono tre archi di gusto borgognone,si devono alle
maestranze che vi operarono successivamente,per
ricostruire,accrescere ed abbellire uno dei monasteri
meridionali piu' celebri del medioevo.Sul modello
dell'abbazia di Vezelay,il progettooriginario prevedeva la
disposizione di un oratorio con narcete sopra il loggiato
sul quale si aprono tre finestre geminate dell' XI secolo.Dai
modelli d'oltralpe discende, anche, la ricca sequenza di
decoraioni e figure che coprono gli archi e gli ingressi e
che ,con un senso di piu' storico che
dogmatico,celebrano,insieme alla gloria di Dio e dei
santi,la potenza dell'abbazia. I quattro simboli degli
Evangelisti sorreggono le colonette chedividono la parete: i
dodici Apostoli sono allineati in due gruppi sui capitelli
che sostengono l'archivolto centrale del portico.Al di sopra
due file di figurine sono disposte a piani ,una di fronte
all'altra;ciascuna e' composta da due personaggi in piedi e
da un angelo a mezzo busto.Da un lato San Clemente e'
accompagnato dal re Salomone,dall'altro il re david ha
accantoi un uomo che porta il filatterio,su cui e' inciso un
brano di Gioele.Sotto il timpano dei portali
laterali,appaiono,rispettivamente,San Michele arcangelo e la
Vergine in trono con il Bambino,mentre sul portale centrale
coperto di rilievi,i quattro personaggi in abito regale
rappresentano gli imperatori benefattori del monastero.Sempre
sul portale centrale,al centro del timpano,e' raffigurato il
Papa San Clemente seduto su un trono. Allasua sinistra
l'abate Leonate mostra il modello della chiesa che ha fatto
costruire.I rilievi che si susseguono sull'architrave
raccontano ,in quattro episodi, la fondazione dell'abbazia.Al
centro e' rappresentata la chiesa con il portico e il rosone.Un
vero inciso piu' in basso celebra la fertilita delle terre
che circondano il monastero.Un quarto gruppo,all'estremita'
dell'architrave,raffigura le formalita'con le quali l'isola
del Pescara fu liberata,secondo il volere dell'imperatore,da
ogni dipendenza temporale o spirituale.La porta di bronzo
dorato che chiude l'entrata centrale fu eseguita attorno al
1191.La decorazione dei due battenti,comprendeva in origine
72 lastre,di cui restano poco piu' della meta'
che,tuttavia,permette di ricostruire l'insieme delle
decorazioni.Su quindici lastre sono rappresentati i castelli
e le torri merlate su cui l'abbazia di Casauria estendeva i
suoi domini.Le 4 formelle agli angoli della porta sono
ornate da un rosone ad altorilievo,le altre portano fiori
incisi,disegni tracciati col compasso,oppure croci e
mezzelune sormontate da una stella.Nella prima delle quattro
formelle ornate e' raffigurato l'imperatore Ludovico II,fondatore
del monastero,sulla seconda l'abate locale,donatore della
porta;sulle altre due un monaco in cocolla.Le immagini
dell'imperatore in piedi e dell'abate,seduto sul trono con
la mitra e il pastorale,ricordano in maniera evidente i
disegni a penna che illustrano il manoscritto della Cronaca
di Casauria tanto che si e' ipotizzato che la decorazione
sia stata disegnata dal medesimo alluminatore.Di squisita
fattura e' il battente ,composto da un anelo ritorto che
passa tra le mascelle di un leone.La solennita' dell'interno
basilicale a croce latina e' scandita,in tre navate,da una
serie di pilastri e semicolonne che sorreggono le arcate.Il
transetto,raccordato all'aula da alcuni gradoni,si conclude
con una sola abside centrale.Il loggiato ogivale
dell'oratorio in controfaccia e le doppie arcate a sesto
acuto,che ricadono su 8 pilastri di varia
sezione,alleggeriscono la poderosa contrapposizione dei
volumi,sui quali gettano una lama di luce le alte monofore a
strombatura interna,aperte nella parte anteriore della nave
centrale.Un' elegante cornice di gusto borgognone,poggiante
su mensole a quarto di cerchio,bipartisce la parte superiore.Lo
spazio e' ingentilito dal ciborio,che sistaglia entro il
catino absidale,dal cero pasquale,dall'ambone e dall'altare.Il
primo,in pietra bianca locale,di impianto medievale,ma
modificato nel '9oo,interpreta secondo il gusto trecentesco
i motivi vegetali dell'arte casauriense.D imaggior interesse
storico ed artistico sono l'ambone ed il cero.Posti uno di
fronte all'altro,a meta' della navata centrale,i due
elementi sono di versi per il materiale usato,per la
decorazione,per lo stile,tanto che sono attribuiti a due
generazioni successive di artisti.l'ambone e' decorato in
modo sfarzoso,il fogliame che esce dalla gola di due
serpenti avvolge la struttura come un fregio ed i rosoni
hanno un'ampiezza ed un rilievo magnifici.Il cero e proprio
e' un'edicola a due piani composta da due lanternoni
esagonali,seperati da un motivo vegetale.Un nastro
musivo,disposto in fregi,in quadranti e meandri
circolari,decora le facce dai due prismi di marmo,gli spazi
tra le colonne e l'abaco del grande capitello a uncino.L'altare
infine,e' formato da un sarcofago paleocristiano,ornato da
motivi floreali in bassorilievo.
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SAN BARTOLOMEO A
CARPINETO DELLA NORA

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SAN TOMMASO DI
CANTERBURY A
CARAMANICO TERME
APPENA FUORI IL PAESE,IN
CONTRADA LUCHI SORGE LA CHIESA DI SAN TOMMASO.L'EDIFICIO,PROBABILMENTE
INSISTE SU DI UN'ANTICA AREA SACRALE,FORSE SOLO UN
ELEMANTARE RECINTO LUSTRALE DI EPOCA ITALICA,DESTINATO AL
CULTO DELLE ACQUE.LA COSTRUZIONE ,COME ATTESTA L'ISCRIZIONE
POSTA SULL'ARCHITRACE DEL PORTALE SINISTRO,FU TERMINATAELL
1202. LO STLI RIMANDA ALLE MAESTRANZE CHE LAVORARONO NELLA
VICINA SAN CLEMENTE A CASAURIA ANCHE SE GLI ESITI ARTISTICI
E ARCHITETTONICI NON RAGGIUNGONO I RISULTATI OTTENUTI NELLA
GRANDE ABBAZIA.. LA FACCIATA, A SALIENTI,PRESENTA TRE
PORTALI ,DI CUI QUELLO CENTRALE DI PIU' AMPIE DIMENSIONI E'
SORMONTETO DA UN ROSONE A DIECI RAGGI. BELA LA DECORAZIONE
DELL'ARCHITRAVE SUL QUALE SI ALLINEANO LE FIGURE SCOLPITE A
TUTTO TONDO DI CRISTO BENEDICENTE CIRCONDATO DAGLI APOSTOLI.
L'INTERNO, A TRE NAVATE, DI CUI QUELLA CENTRALE ABSIDATA,E'
SCANDITO DA DUE FILE DI PIASTRONI DI VARIA FORMA E
DIMENSIONE.TRA LA SECONDA E LA TERZA ARCATA DI DESTRA E'
POSTO UN ESILE PILASTRO QUADRANGOLARE CHE ELEVA UN ELABORATO
CAPITELLO COMPOSTO DA DUE CORONE DI FOGLIE E DA UN ABACO
DECORATO A PALMETTE E MOTIVI ANTROPOMORFI. COMPLETANO IL
MONUMENTO ALCUNE PITTURE VOTIVE,UN CROCIFISSO ANTICO E LA
PICCOLA CRIPTA IN MEZZO ALLA QUALE SI APRE IL POZZO DI ACQUA
SORGIVA,OGGETTO DI CULTO. ALL'ESTERNO E' DA NOTARE
SOPRATTUTTO LA DECORAZIONE DELLA FINESTRA
ABSIDALE,CONSISTENTE IN DUE ANGELI A BASSORILIEVO CHE
AFFIANCANO LA MONOFORA

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LA COLLEGIATA A
CITTA SANT'ANGELO |
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SANTA MARIA D'ARABONA
A MANOPPELLO |
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SANTA MARIA IN PIANO
A LORETO APRUTINO |
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OASI ORIENTALE A
VILLA
BADESSA-ROSCIANO
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EREMO DI SANTO
SPIRITO A MAJELLA A
ROCCAMORICE |
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EREMO DI SAN
BARTOLOMEO A
ROCCAMORICE.
Nel
1274, dopo aver
ottenuto il
riconoscimento
dell’ordine dei
Fratelli di Santo
Spirito fra’ Pietro
si ritirò con alcuni
discepoli a San
Bartolomeo in Legio,
dove restò fino al
1276. La
costruzione, assai
antica e risalente
ai primi tempi della
presenza eremitica
sulla Maiella, era
stata restaurata
intorno al 1250 e lo
aveva accolto già
durante le numerose
quaresime a cui
soleva sottoporsi.
L’edificio si stende
in uno scenario
insolitamente arido,
sotto un costone
roccioso che lo
copre completamente.
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EREMO DI SAN
GIOVANNI A
CARAMANICO TERME
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RISOLUZIONI VIDEO
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